Il morto in piazza - Ben Pastor

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Il morto in piazza

Giugno 1944. Mentre le truppe tedesche si stanno ritirando da Roma, il colonnello Martin Bora viene intercettato da un nucleo antinazista della Wehrmacht e spedito in Abruzzo per una missione ad altissimo rischio: si tratta di recuperare l’esplosivo carteggio Churchill-Mussolini, che quest’ultimo, prigioniero sul Gran Sasso nel ’43, aveva affidato a Luigi Borgonovo (un suo vecchio amico socialista attualmente al confino politico) per non farlo cadere nelle “mani sbagliate”. Una volta scovato il carteggio, Bora dovrà distruggerlo e uccidere l’unico testimone degli eventi: lo stesso Borgonovo. Fedele alla consegna, anche se inquieto all’idea di dover eliminare un civile, Bora raggiunge Faracruci, il paese dove Borgonovo sta scontando il confino. E qui, nel giro di poche ore, le cose diventano terribilmente complicate grazie a un cadavere anonimo rinvenuto sulla pubblica piazza. Chi è il morto? Quale motivo l’ha spinto a Faracruci? Forse lo stesso di Bora – il recupero delle “carte maledette” del Duce – oppure una ragione diversa, magari ancora più complicata, contorta, drammatica? E chi è l’assassino? E cosa c’entra con tutto questo un omicidio commesso nel 1919?

Italia

Ciclo di Martin Bora

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