Lo specchio del pellegrino

Brjansk, Unione Sovietica, 1941. Sopravvissuto a una breve cattura e fuga rocambolesca dietro le linee nemiche, il capitano tedesco Martin Bora ha un braccio rotto che ne limita le attività sul campo. Quando riceve un incarico inatteso, accetta di buon grado l’opportunità di rendersi utile. In realtà, quella che è ufficialmente un’indagine di routine sulla morte del maggiore Alt, giudice impegnato a indagare sui crimini di guerra, diviene un pellegrinaggio nello sgomento dei primi massacri nazisti compiuti sul fronte orientale.Il centro della sua inchiesta è il capoluogo ucraino di Odessa. Grande e ricco porto commerciale sul Mar Nero, la città ha appena subìto rappresaglie feroci contro la popolazione ebraica. Bora si trova a seguire il duplice filo della ricerca sulla strana morte del maggiore Alt e sulle stragi perpetrate dall’esercito romeno appoggiato dalle SS. Il rischio è enorme. Coadiuvato dalla sua nemesi dei giorni di Polonia, il gesuita americano padre Malecki, vivrà rischiosamente di giorno in giorno.Alloggiato nell’ex bordello di Seder Mayer, braccio destro del bandito Mischa detto Il Giapponese, Bora scoprirà man mano il segreto passato odessita della vittima, fra amori perduti, traffici illegali e pogrom sanguinosi. Ma venire a capo della morte violenta di Alt non risolverà il dramma della sua presa di coscienza degli orrori perpetrati dai suoi compatrioti…
  Ciclo di Martin Bora


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